Fino a poco tempo fa, per avere un’immagine originale si poteva scegliere tra un fotografo, un illustratore o una foto di repertorio. Oggi esistono strumenti che generano immagini a partire da una descrizione testuale. Possono essere molto utili per illustrazioni, sfondi, scene astratte, mockup e materiali creativi, ma sollevano questioni di qualità, diritti e trasparenza.

Dove funzionano bene

  • Illustrazioni concettuali per articoli e presentazioni.
  • Sfondi, texture ed elementi grafici.
  • Bozze e idee da sviluppare poi con un grafico.
  • Visual per campagne in cui non si mostrano prodotti o persone reali.

Dove è meglio evitarle

Le immagini generate non devono far credere qualcosa di falso. Mostrare un prodotto con caratteristiche che non ha, un locale diverso dalla realtà, risultati di un trattamento mai avvenuti o persone presentate come clienti reali è ingannevole. Per mostrare prodotti, sede, team e lavori realizzati, le foto vere restano la scelta corretta e la più convincente.

Trasparenza

Nell’Unione europea il regolamento sull’AI prevede obblighi di trasparenza per alcuni contenuti generati o manipolati, in particolare quelli che possono sembrare autentici. Indipendentemente dall’obbligo, essere chiari con il pubblico tutela la fiducia nel marchio.

Diritti e condizioni d’uso

Ogni strumento ha condizioni d’uso diverse sull’utilizzo commerciale delle immagini. Vanno lette prima di pubblicare. Bisogna inoltre evitare di generare immagini che imitano opere protette, marchi altrui, personaggi noti o persone reali senza autorizzazione. Il fatto che uno strumento produca un’immagine non significa che sia lecito usarla.

Qualità e coerenza

Le immagini generate possono contenere errori evidenti: mani deformate, testi illeggibili, dettagli incoerenti. Vanno controllate con attenzione. Per mantenere uno stile coerente con il marchio conviene definire colori, atmosfera e tipo di illustrazione, e usare sempre le stesse indicazioni.

Prestazioni del sito

Un’immagine bella ma pesante rallenta le pagine. Prima della pubblicazione va ridimensionata alle dimensioni reali di visualizzazione e salvata in formati moderni come WebP o AVIF. Il testo alternativo deve descrivere il contenuto in modo utile per chi usa lettori di schermo e per i motori di ricerca.

Un esempio

Un blog aziendale di uno studio di consulenza usa illustrazioni generate per accompagnare articoli su temi astratti, come la pianificazione finanziaria o la digitalizzazione. Le illustrazioni hanno uno stile uniforme con i colori del marchio e non mostrano persone riconoscibili. Per la pagina del team e per la sede, invece, lo studio usa fotografie reali.

Domande frequenti

Le immagini generate con l’AI sono protette da diritto d’autore?

La questione è complessa e dipende dalle normative e dal contributo umano. Conviene informarsi e leggere le condizioni dello strumento usato.

Posso usarle negli annunci pubblicitari?

Sì, se non sono ingannevoli e rispettano le regole della piattaforma e le condizioni d’uso dello strumento.

Google penalizza le immagini generate?

Il criterio è l’utilità e la correttezza dei contenuti. Un’immagine pertinente, ottimizzata e con un buon testo alternativo è un contenuto valido.

I siti CMXD WebStart vengono personalizzati con i contenuti e le immagini dell’azienda, ottimizzati per la velocità. Per automatizzare la produzione di materiali e documenti c’è CMXD SmartFlow.