Molte imprese esitano a pubblicare i prezzi: temono di spaventare i clienti, di dare informazioni ai concorrenti o di non riuscire a descrivere un’offerta che varia caso per caso. Sono preoccupazioni comprensibili, ma vanno messe a confronto con ciò che succede dall’altra parte: chi cerca un servizio vuole sapere se rientra nel suo budget prima di investire tempo in un contatto.

Perché il prezzo è una domanda di ricerca

Le ricerche che contengono «costo», «prezzo» o «quanto costa» sono tra le più comuni per i servizi. Quando un sito non risponde, l’utente trova la risposta altrove: in un articolo di un concorrente, in un forum, in una risposta generata. In quel momento la tua azienda esce dal confronto.

I vantaggi concreti

  • Contatti più qualificati: chi scrive conosce già l’ordine di grandezza.
  • Meno tempo perso in preventivi che non si concludono.
  • Più fiducia: la trasparenza è un segnale di serietà.
  • Più visibilità: le pagine che rispondono alla domanda sul prezzo hanno più occasioni di comparire e di essere citate.

Come pubblicare un prezzo che varia

Non serve un listino rigido. Esistono modi intermedi:

  1. Prezzo di partenza: «da 299,99», con l’indicazione di cosa comprende la soluzione base.
  2. Fasce: piccolo, medio, grande, con esempi per ciascuna.
  3. Criteri: spiegare da cosa dipende il prezzo, con qualche esempio numerico.
  4. Pacchetti: offerte definite con un elenco preciso di attività incluse ed escluse.
Scrivi anche le esclusioni

Un prezzo chiaro indica cosa non è compreso: budget pubblicitari, costi di terzi, materiali, trasferte. Evita incomprensioni e rende il confronto più onesto.

Il prezzo e i dati strutturati

Quando il prezzo è visibile, può essere descritto anche con i dati strutturati, ad esempio tramite un’offerta associata al servizio. È importante che i valori nel codice coincidano con quelli mostrati: prezzi diversi tra testo e dati strutturati sono un errore da evitare.

Il timore dei concorrenti

I concorrenti scoprono comunque i prezzi, chiedendo un preventivo o parlando con i clienti. Ciò che non possono copiare facilmente è il modo in cui spieghi il valore del servizio: cosa comprende, come lavori, quali garanzie offri. Il prezzo pubblicato diventa così parte di una comunicazione più ampia, non un numero isolato.

Un esempio di formulazione

«La realizzazione di un sito aziendale fino a dieci pagine costa 599,99 CHF / €. Il prezzo comprende progettazione, personalizzazione grafica, configurazione SEO tecnica e pubblicazione. Hosting e manutenzione sono inclusi solo se previsti nel contratto.» Una formulazione così risponde alla domanda, chiarisce il perimetro e rimanda ai dettagli.

Domande frequenti

Se pubblico il prezzo devo rispettarlo sempre?

Il prezzo pubblicato va mantenuto aggiornato e onorato alle condizioni indicate. Le condizioni vincolanti restano quelle della proposta accettata.

Meglio IVA inclusa o esclusa?

Dipende dal pubblico. Verso i privati è opportuno indicare prezzi comprensivi di imposte; verso le aziende si usa spesso l’indicazione al netto, purché sia chiaramente specificato.

E se lavoro in due valute?

Indica entrambe in modo esplicito. Se i prezzi coincidono, scrivilo: è un’informazione utile per chi lavora tra Italia e Svizzera.

Sul nostro sito trovi i prezzi di tutti i pacchetti nella pagina servizi. Se vuoi rendere più chiara la comunicazione dei tuoi prezzi online, richiedi un’analisi gratuita.