I backlink sono collegamenti da altri siti verso il tuo. Da sempre i motori di ricerca li usano per valutare l’autorevolezza e la notorietà di una pagina: se molti siti affidabili rimandano a un contenuto, probabilmente quel contenuto ha valore. Oggi la qualità conta molto più della quantità, e i collegamenti comprati o artificiali sono un rischio.

  • Pertinenza: il sito che collega tratta temi vicini o è del tuo territorio.
  • Autorevolezza: è un sito reale, con contenuti propri e visitatori veri.
  • Contesto: il collegamento è inserito in un testo che ne spiega il motivo.
  • Spontaneità: è stato dato perché il contenuto o l’azienda lo meritano.

Le fonti adatte a una PMI

  1. Associazioni di categoria e camere di commercio di cui si è membri.
  2. Fornitori e partner che segnalano i rivenditori o gli installatori.
  3. Giornali locali per notizie reali: inaugurazioni, premi, iniziative.
  4. Eventi e sponsorizzazioni di società sportive o manifestazioni del territorio.
  5. Clienti soddisfatti che citano il lavoro svolto, ad esempio nei loro progetti.
  6. Contenuti utili, come guide, dati o strumenti, che altri siti citano volentieri.
  7. Elenchi di qualità del settore, non i portali che accettano chiunque.
Link comprati e scambi di massa

Comprare collegamenti per manipolare il posizionamento viola le linee guida di Google. I sistemi automatici li riconoscono sempre meglio e possono ignorarli o penalizzare il sito. Anche gli scambi sistematici di link sono a rischio.

Le citazioni locali

Per un’attività locale contano anche le citazioni: menzioni coerenti di nome, indirizzo e telefono su portali, elenchi e siti del territorio. Anche quando non contengono un collegamento, contribuiscono a confermare a Google l’esistenza e la posizione dell’azienda.

Creare contenuti che meritano collegamenti

I contenuti che ricevono più collegamenti sono quelli che offrono qualcosa di unico: una guida pratica molto completa, una raccolta di dati locali, un calcolatore, una ricerca svolta in proprio. Per una PMI può essere una guida alle normative del settore nella propria regione o una raccolta di domande dei clienti con risposte approfondite.

Search Console mostra i principali siti che collegano al tuo e le pagine più collegate. Conviene controllare periodicamente che non ci siano collegamenti sospetti in massa, ad esempio da siti di spam. Nella maggior parte dei casi Google li ignora da solo; lo strumento di rifiuto dei link va usato solo in casi particolari, con cautela.

Domande frequenti

Quanti backlink servono?

Non esiste un numero. Pochi collegamenti pertinenti e autorevoli valgono più di molti di scarsa qualità.

I link dai social contano?

In genere non trasmettono autorevolezza diretta, ma aumentano la visibilità dei contenuti.

Posso chiedere un link a un partner?

Sì, se il collegamento è utile ai suoi visitatori, ad esempio nella pagina dei rivenditori.

Le attività di CMXD SearchBoost puntano su contenuti e segnalazioni pulite, senza scorciatoie rischiose. Per un’analisi dei collegamenti al tuo sito, scrivici.