Ogni sito, prima o poi, ha bisogno di un ripristino. Un aggiornamento che rompe una funzione, un collaboratore che cancella una pagina, un attacco informatico, un problema del fornitore di hosting. In questi momenti la differenza tra un disagio di un’ora e una settimana di lavoro perso sta nella qualità dei backup.
Cosa salvare
- Database: contiene pagine, articoli, impostazioni, utenti, ordini e richieste.
- File: tema, plugin, immagini e documenti caricati.
- Configurazione: il file con le impostazioni di collegamento al database e le eventuali regole del server.
La regola del tre-due-uno
Una regola diffusa suggerisce di avere almeno tre copie dei dati, su due supporti diversi, di cui una fuori sede. Per un sito significa: il sito stesso, un backup sul server o presso l’hosting, e un backup su un servizio esterno indipendente.
Se il server viene compromesso o il fornitore ha un problema grave, i backup conservati sullo stesso server possono andare persi insieme al sito.
Con quale frequenza
- Siti vetrina aggiornati raramente: settimanale può bastare.
- Siti con blog o richieste frequenti: giornaliero.
- E-commerce: giornaliero o più spesso per il database, perché ogni ordine è un dato prezioso.
- Prima di ogni aggiornamento importante: sempre una copia manuale.
Per quanto tempo conservare
Conviene mantenere più versioni, ad esempio gli ultimi giorni, alcune settimane e qualche mese. Un attacco può restare nascosto per giorni: avere solo il backup di ieri potrebbe significare avere una copia già compromessa.
Provare il ripristino
Almeno una o due volte all’anno conviene ripristinare un backup in un ambiente di prova. Solo così si scopre se i file sono completi, se il database si importa correttamente e quanto tempo serve davvero per tornare online.
Backup e dati personali
I backup contengono gli stessi dati personali del sito: richieste di contatto, clienti, ordini. Vanno protetti con accessi limitati, conservati presso fornitori affidabili e cancellati quando non servono più, coerentemente con la politica di conservazione dell’azienda.
Un esempio
Un negozio online di prodotti tipici è stato colpito da un codice malevolo inserito tramite un plugin vulnerabile. Il backup più recente conteneva già il codice, ma grazie alle copie conservate per trenta giorni su un servizio esterno è stato possibile ripristinare una versione pulita, recuperare gli ordini degli ultimi giorni dal database e tornare online in mezza giornata.
Chi se ne occupa
La strategia di backup deve avere un responsabile chiaro: il fornitore che cura la manutenzione, un collaboratore interno o il titolare stesso. L’importante è che qualcuno controlli periodicamente che le copie vengano effettivamente create e sappia come avviare un ripristino anche nei giorni festivi.
Domande frequenti
L’hosting fa già i backup?
Molti hosting li offrono, ma conviene verificare frequenza, durata e modalità di ripristino e avere comunque una copia indipendente.
I plugin di backup sono affidabili?
Quelli diffusi e mantenuti sì, se configurati correttamente e verificati.
Quanto spazio serve?
Dipende soprattutto dalle immagini e dai documenti caricati. La compressione riduce molto le dimensioni.
I siti CMXD WebStart vengono consegnati con indicazioni sulla gestione dei backup; il servizio continuativo è incluso solo se previsto dal contratto. Per una verifica dei tuoi backup, contattaci.
