Quando si parla di sito web si pensa alla grafica e ai testi, ma la base di tutto è il server che lo ospita. L’hosting influisce sulla velocità di caricamento, sulla continuità del servizio, sulla sicurezza e perfino sulla facilità con cui si potrà intervenire in futuro. Le offerte sono moltissime, con prezzi che vanno da pochi euro all’anno a centinaia al mese.
Le tipologie principali
- Condiviso: molti siti sulla stessa macchina. Economico, adatto a siti semplici con traffico contenuto.
- WordPress gestito: ottimizzato per WordPress, con backup, aggiornamenti e protezioni inclusi. Costa di più ma riduce il lavoro tecnico.
- VPS: un server virtuale con risorse dedicate. Più potente, richiede competenze per la gestione.
- Cloud: risorse che crescono con il traffico. Utile per progetti con picchi o volumi elevati.
I criteri da valutare
- Prestazioni: tempi di risposta del server, versioni recenti di PHP, cache, supporto HTTP/2 o HTTP/3.
- Affidabilità: garanzia di disponibilità e storico dei disservizi.
- Backup: frequenza, conservazione e facilità di ripristino.
- Sicurezza: firewall, isolamento tra siti, certificato SSL incluso.
- Assistenza: lingua, orari, tempi di risposta reali.
- Posizione dei server: vicina al pubblico e coerente con le esigenze di protezione dei dati.
Molte offerte mostrano un prezzo basso per il primo anno e uno molto più alto al rinnovo. Conviene confrontare il costo su tre anni, non solo quello iniziale.
Server in Europa o in Svizzera
Per un’azienda italiana o ticinese, un server in Europa garantisce tempi di risposta bassi per i visitatori locali e semplifica la conformità al GDPR. Alcune aziende svizzere preferiscono server sul territorio nazionale per policy interne o richieste dei clienti. In ogni caso è importante sapere dove si trovano i dati e chi è il fornitore.
Segnali che è ora di cambiare
- Il sito è lento anche con pagine leggere.
- Si verificano interruzioni frequenti.
- L’assistenza risponde dopo giorni.
- Le versioni software offerte sono obsolete.
- I backup non esistono o non si riescono a ripristinare.
Il trasferimento
Cambiare hosting richiede la copia di file e database, la configurazione delle e-mail se ospitate dallo stesso fornitore e la modifica dei DNS. Fatto con metodo, il passaggio avviene senza interruzioni visibili e senza cambiare gli indirizzi delle pagine, quindi senza effetti negativi sul posizionamento.
Domande frequenti
L’hosting influisce sulla SEO?
Indirettamente sì: velocità e disponibilità del sito incidono sull’esperienza degli utenti e sulla scansione da parte di Google.
Posta e sito devono stare sullo stesso fornitore?
Non necessariamente. Separare la posta può aumentare l’affidabilità.
Quanto spendere?
Per un sito aziendale tipico, un hosting gestito di qualità ha costi annui contenuti rispetto al valore del sito.
Con CMXD WebStart ti aiutiamo a scegliere l’infrastruttura adatta; l’hosting è incluso solo se previsto nel contratto. Per un parere sul tuo hosting attuale, contattaci.
