Le novità della ricerca basata sull’intelligenza artificiale possono sembrare complicate, ma la preparazione di un sito passa da controlli abbastanza semplici. Questa checklist raccoglie i punti più importanti, raggruppati per area. Non tutti hanno lo stesso peso: i primi di ogni gruppo sono quelli da cui partire.

Base tecnica

  1. Le pagine importanti sono indicizzate: verificalo in Search Console.
  2. Il robots.txt non blocca per errore pagine o crawler utili.
  3. La sitemap XML è presente e inviata a Search Console.
  4. Il sito è veloce da smartphone e supera le soglie dei Core Web Vitals.
  5. Il contenuto principale è presente nel codice HTML della pagina.

Contenuti

  1. Ogni pagina servizio si apre con una frase chiara su cosa offri, a chi e dove.
  2. Le intestazioni descrivono davvero le sezioni che introducono.
  3. Le domande frequenti dei clienti hanno risposte complete sul sito.
  4. Prezzi o criteri di prezzo sono indicati in modo trasparente.
  5. Gli articoli contengono esempi ed esperienze reali, non solo concetti generali.
  6. I contenuti superati sono stati aggiornati o rimossi.

Informazioni aziendali

  1. Nome, indirizzo e telefono coincidono su sito, scheda Google e directory.
  2. La pagina azienda spiega chi siete, dove lavorate e da quanto tempo.
  3. I dati strutturati descrivono azienda, servizi e articoli in modo corretto.
  4. Il profilo dell’attività su Google è completo e aggiornato.
  5. Ci sono recensioni recenti e il titolare risponde.

Collegamenti e reputazione

  1. Gli articoli del blog si collegano alle pagine servizio pertinenti.
  2. L’azienda è citata in modo coerente su siti di settore e del territorio.

Misurazione

  1. Analytics registra correttamente visite e conversioni, nel rispetto del consenso.
  2. Esiste un modo per sapere come i clienti vi hanno trovato, inclusi gli assistenti AI.
Come usare la lista

Segna ogni punto come fatto, da migliorare o da fare. Poi scegli tre interventi per il prossimo mese: piccoli passi costanti funzionano meglio di un grande progetto rimandato.

Gli errori che emergono più spesso

Applicando questa lista a siti aziendali reali, alcuni problemi ricorrono con frequenza. Pagine servizio che non dicono dove lavora l’azienda. Numeri di telefono diversi tra sito e scheda Google. Sitemap che contengono pagine eliminate o reindirizzate. Articoli del blog che non collegano mai i servizi. Moduli di contatto che funzionano ma non vengono misurati come conversioni. Sono tutti errori semplici da correggere, ma insieme indeboliscono molto la presenza online.

Le priorità per chi parte da zero

Se il sito non esiste o è molto datato, i punti tecnici e la chiarezza delle pagine servizio vengono prima di tutto. Se il sito è solido ma poco visibile, conviene concentrarsi su contenuti, informazioni aziendali e reputazione. In entrambi i casi la misurazione va impostata subito, per capire cosa funziona.

Domande frequenti

Quanto tempo serve per completare la checklist?

Dipende dallo stato del sito. Alcuni punti richiedono minuti, altri qualche settimana di lavoro sui contenuti.

Posso farla da solo?

Molti controlli sì. Per gli aspetti tecnici, come dati strutturati e indicizzazione, può servire un supporto specialistico.

Va ripetuta?

Sì, almeno una volta all’anno o dopo modifiche importanti al sito.

L’audit tecnico e dei contenuti di CMXD SearchBoost segue una logica simile, con un report degli interventi. Se preferisci un primo parere gratuito, scrivici.