Un cookie è un piccolo file che il sito salva nel browser del visitatore. Insieme a strumenti simili, come il salvataggio locale e i pixel, serve a ricordare informazioni tra una pagina e l’altra o tra una visita e l’altra. Le regole europee e le indicazioni delle autorità di controllo, in Italia il Garante per la protezione dei dati personali, li distinguono in base alla finalità.

Servono al funzionamento del sito o a fornire un servizio richiesto dall’utente: mantenere la sessione di accesso, ricordare il carrello, salvare la lingua scelta, memorizzare le scelte del banner. Non richiedono il consenso, ma vanno descritti nell’informativa.

Misurano come i visitatori usano il sito. Possono essere assimilati ai tecnici, e quindi esentati dal consenso, solo a condizioni precise: devono essere usati per statistiche aggregate del solo sito, con misure che riducono l’identificabilità, come il mascheramento di parte dell’indirizzo IP, e senza incrociare i dati con altre informazioni. Se queste condizioni non sono rispettate, serve il consenso.

Google Analytics e il consenso

Nella configurazione tipica, Google Analytics trasferisce dati a un fornitore terzo che li usa anche per finalità proprie. Per questo, nella pratica, viene trattato come uno strumento soggetto a consenso. Con la modalità di consenso di Google il tag può adattare il proprio comportamento alla scelta dell’utente.

Servono a creare profili degli utenti per mostrare pubblicità personalizzata o misurare campagne su altri siti. Ne fanno parte i pixel delle piattaforme pubblicitarie, come quelli di Google Ads, TikTok e Meta. Richiedono sempre il consenso preventivo, che deve essere libero, specifico e revocabile.

Cosa fare sul sito

  1. Fai un inventario di tutti i cookie e strumenti presenti, anche quelli caricati da video e mappe incorporati.
  2. Classifica ognuno per finalità.
  3. Configura il banner in modo che nulla di non tecnico si attivi prima della scelta.
  4. Offri un pulsante per rifiutare tutto, visibile quanto quello per accettare.
  5. Aggiorna l’informativa sui cookie e rendi sempre possibile modificare le scelte.

E in Svizzera

La legge svizzera sulla protezione dei dati e la legge sulle telecomunicazioni richiedono soprattutto trasparenza e la possibilità di opporsi. Chi si rivolge anche a utenti nell’Unione europea, come molte aziende del Ticino, spesso adotta il modello europeo per semplicità.

Domande frequenti

Un video di YouTube incorporato usa cookie?

Sì, nella modalità standard. Esiste una modalità a privacy avanzata, ma conviene comunque caricarlo dopo il consenso o al clic.

Il banner rallenta il sito?

Un banner ben scelto pesa poco. Conviene preferire soluzioni leggere e verificare le prestazioni.

Quanto dura il consenso?

Le indicazioni del Garante suggeriscono di non riproporre il banner prima di sei mesi, salvo cambiamenti rilevanti.

Le campagne CMXD GoogleReach e CMXD ViralReach partono con pixel e conversioni collegati al consenso. Per una verifica dei cookie presenti sul tuo sito, scrivici.