Chi gestisce un’attività risponde ogni settimana a decine di domande. Molte si ripetono e sono esattamente quelle che altre persone scrivono su Google o chiedono a un assistente prima di contattare un fornitore. Raccoglierle e organizzarle è il modo più concreto per decidere cosa scrivere sul sito.
Passo uno: raccogliere
Per un mese chiedi a chi è a contatto con i clienti di annotare le domande ricevute, così come vengono formulate. Basta un foglio condiviso con tre colonne: la domanda, il servizio a cui si riferisce, la fase in cui il cliente si trovava (informazione, confronto, decisione). Alla fine del mese avrai un elenco reale, scritto con le parole dei clienti.
Passo due: confrontare con le ricerche
Prendi le domande principali e verifica come vengono cercate online. Search Console mostra le ricerche che già portano il sito nei risultati; i suggerimenti di Google e le domande correlate indicano formulazioni frequenti; Google Ads, tramite lo strumento di pianificazione delle parole chiave, fornisce stime di volume. Non serve precisione assoluta: serve capire quali temi hanno domanda e con quali parole vengono espressi.
Passo tre: raggruppare per intenzione
- Informazione: cos’è, come funziona, a cosa serve.
- Confronto: differenze tra soluzioni, vantaggi e svantaggi.
- Costo: prezzi, fasce, cosa influisce.
- Decisione: come scegliere un fornitore, cosa chiedere, tempi.
- Problema: errori, guasti, situazioni da risolvere.
Ogni gruppo suggerisce un tipo di contenuto diverso.
Passo quattro: assegnare a pagine e articoli
Le domande di decisione e di costo trovano spazio nelle pagine servizio e nelle loro FAQ. Le domande informative e di confronto diventano articoli del blog. Le domande di problema possono diventare guide pratiche. Una tabella con domanda, parola chiave principale e pagina di destinazione evita doppioni e rende visibile ciò che manca.
Assegna a ogni pagina un tema principale chiaro. Le varianti e le domande correlate arricchiscono il testo, ma due pagine non dovrebbero puntare alla stessa ricerca.
Passo cinque: scrivere e misurare
Scrivi i contenuti partendo dalla domanda, con la risposta all’inizio e i dettagli dopo. Dopo qualche settimana controlla in Search Console per quali ricerche compaiono le nuove pagine: spesso emergono varianti inattese da integrare nel testo.
Un esempio
Uno studio di consulenza del lavoro nota che molte domande riguardano l’assunzione di un frontaliere. Raggruppandole scopre cinque temi distinti: requisiti, costi, permessi, tassazione, tempistiche. Invece di un unico articolo generico, prepara una guida principale e alcuni approfondimenti, ciascuno con una parola chiave precisa e un collegamento alla pagina del servizio di consulenza.
Domande frequenti
Servono strumenti a pagamento?
Non all’inizio. Search Console, i suggerimenti di Google e lo strumento di pianificazione di Google Ads bastano per una prima analisi.
Le parole chiave con pochi volumi vanno scartate?
No, se sono pertinenti. Spesso portano visite molto qualificate.
Ogni quanto ripetere la raccolta?
Una volta all’anno è un buon ritmo, oppure quando lanci un nuovo servizio.
La ricerca delle parole chiave principali e secondarie è una delle attività incluse in CMXD SearchBoost. Per partire dalle domande dei tuoi clienti, richiedi un’analisi gratuita.
