La ricerca delle parole chiave serve a scoprire come le persone descrivono il loro bisogno quando cercano su Google. Spesso le parole dei clienti sono diverse da quelle dell’azienda: chi vende “serramenti” scopre che le persone cercano “finestre nuove”, chi offre “consulenza fiscale” scopre ricerche come “commercialista per partita IVA”. Conoscere queste parole permette di scrivere pagine che rispondono davvero alle ricerche.
Gli strumenti gratuiti
- Search Console: mostra le ricerche per cui il sito già compare, con impressioni e posizione. È il punto di partenza più prezioso.
- Suggerimenti di Google: digitando l’inizio di una ricerca, Google propone completamenti basati su ricerche reali.
- Le domande correlate: il riquadro “Le persone hanno chiesto anche” mostra domande collegate all’argomento.
- Ricerche correlate: in fondo alla pagina dei risultati.
- Keyword Planner di Google Ads: offre stime di volume e idee di parole; richiede un account Google Ads ma non obbliga a fare campagne.
- Google Trends: mostra l’andamento nel tempo e le differenze stagionali o regionali.
Il metodo
- Elenca i servizi e i prodotti principali con le parole che userebbe un cliente.
- Per ognuno raccogli varianti, sinonimi, domande e ricerche locali.
- Raggruppa le parole che esprimono la stessa intenzione.
- Assegna ogni gruppo a una pagina esistente o da creare.
- Dai priorità ai gruppi più vicini a una richiesta di contatto.
Una ricerca con poche decine di ricerche al mese ma con chiara intenzione di acquisto, come “preventivo tetto in legno Varese”, può valere più di una ricerca generica con migliaia di ricerche e intenzione solo informativa.
Leggere i volumi con prudenza
I volumi di ricerca degli strumenti sono stime arrotondate, spesso imprecise per le ricerche locali e per i mercati piccoli come il Ticino. Servono a confrontare le parole tra loro, non a prevedere il traffico. Un dato a zero non significa che nessuno cerchi quella frase.
Ascoltare i clienti
La fonte più sottovalutata sono le conversazioni con i clienti. Le domande ricevute al telefono, nelle e-mail e su WhatsApp contengono le parole esatte che le persone usano. Annotarle per qualche settimana fornisce idee che nessuno strumento automatico può dare.
Dalle parole ai contenuti
Ogni gruppo di parole chiave dovrebbe corrispondere a una pagina con uno scopo chiaro: una pagina servizio per le ricerche commerciali, una guida o un articolo per le domande informative. Le parole vanno inserite in modo naturale in titolo, sottotitoli e testo, rispondendo in modo completo alla domanda.
Domande frequenti
Quante parole chiave per pagina?
Una principale e le sue varianti con la stessa intenzione.
Gli strumenti a pagamento sono necessari?
Per analisi approfondite della concorrenza sono utili, ma per iniziare bastano quelli gratuiti.
Ogni quanto ripetere la ricerca?
Almeno una volta l’anno e quando si lancia un nuovo servizio.
La ricerca delle parole chiave è il punto di partenza di CMXD SearchBoost e delle campagne CMXD GoogleReach. Per scoprire cosa cercano i tuoi clienti, scrivici.
