Quando un assistente AI cita una fonte e l’utente clicca il collegamento, arriva una visita al tuo sito. Capire quante sono, su quali pagine atterrano e se portano contatti aiuta a valutare il lavoro sui contenuti. Il problema è che questi dati non sempre arrivano puliti negli strumenti di analisi.
Il referral: la traccia principale
In Google Analytics 4 le visite provenienti da altri siti compaiono come traffico di referral, con l’indicazione del dominio di origine. Molti assistenti AI lasciano un referral riconoscibile, ad esempio il dominio del servizio da cui l’utente ha cliccato. In alcuni casi viene aggiunto anche un parametro alla fine dell’indirizzo che indica la sorgente.
Il primo passo è quindi aprire il rapporto sull’acquisizione del traffico, filtrare per sorgente e cercare i domini dei principali assistenti e motori basati sull’AI.
Creare un gruppo di canali dedicato
GA4 permette di creare gruppi di canali personalizzati. Puoi definire un canale «Assistenti AI» che raccoglie le sorgenti corrispondenti, usando una regola basata su un’espressione che elenca i domini. In questo modo vedi l’andamento nel tempo senza ricostruirlo ogni volta. La lista va aggiornata periodicamente, perché nascono nuovi servizi e cambiano i domini.
I limiti dei dati
- Alcune app non trasmettono il referral: la visita finisce nel traffico diretto.
- Le risposte senza clic non generano alcuna visita, anche se il nome dell’azienda è stato letto.
- Il rifiuto dei cookie statistici riduce i dati raccolti, specialmente in Europa.
- Le risposte generate dentro i risultati di Google confluiscono nel traffico organico di Google e non sono separabili in Analytics.
I numeri del canale AI sono una stima per difetto. Usali per osservare tendenze e pagine di atterraggio, non come misura completa dell’influenza degli assistenti sulle tue vendite.
Indicatori alternativi
Per avere un quadro più completo conviene affiancare altri segnali:
- La domanda «come ci ha conosciuto?» nei moduli o al telefono, con l’opzione «assistente AI».
- L’andamento delle ricerche del nome dell’azienda in Search Console.
- Le pagine più visitate dal traffico AI: indicano quali contenuti vengono citati.
- I contatti ricevuti da quelle pagine nelle settimane successive.
Cosa fare con i dati
Se noti che alcune pagine ricevono visite dagli assistenti, rafforzale: aggiorna le informazioni, migliora l’invito al contatto, collega i servizi pertinenti. Se invece il canale è assente, verifica che i contenuti rispondano a domande precise e che il sito non blocchi involontariamente i crawler, come spiegato nell’articolo su robots.txt e crawler dell’AI.
Domande frequenti
Serve uno strumento a pagamento?
No. Con GA4 e Search Console si ottiene già una buona base. Gli strumenti specializzati possono aggiungere monitoraggi delle citazioni, ma non sono indispensabili per una PMI.
Il traffico dagli assistenti converte meglio?
Dipende dal settore. Spesso arriva da persone che hanno già fatto domande specifiche, quindi può essere molto qualificato.
Devo cambiare il banner dei cookie?
Il banner deve rispettare la normativa. La qualità dei dati migliora con un banner chiaro e con impostazioni corrette come la modalità di consenso.
La configurazione di Analytics, ove tecnicamente possibile, è inclusa in CMXD WebStart; la verifica di Search Console e il report degli interventi fanno parte di CMXD SearchBoost.
