La newsletter resta uno strumento efficace per mantenere il contatto con clienti e potenziali clienti. A differenza dei social, il canale è di proprietà dell’azienda e non dipende dagli algoritmi di una piattaforma. Proprio perché si basa su dati personali e comunicazioni dirette, richiede attenzione alle regole sul consenso.

La base giuridica

Per inviare comunicazioni commerciali via e-mail serve, di regola, il consenso preventivo della persona. In Italia e nell’Unione europea questo deriva dalla normativa sulle comunicazioni elettroniche e dal GDPR. Esistono eccezioni limitate, ad esempio per comunicazioni su prodotti simili inviate a clienti esistenti, a condizioni precise e con la possibilità di opporsi. In Svizzera le regole contro la concorrenza sleale e la legge sulla protezione dei dati prevedono principi analoghi per l’invio di pubblicità di massa.

Il modulo di iscrizione

  • Una casella non preselezionata o un modulo dedicato all’iscrizione.
  • Una frase chiara su cosa si riceverà e con quale frequenza.
  • Un collegamento all’informativa sulla privacy.
  • Solo i dati necessari: spesso basta l’e-mail, eventualmente il nome.

La doppia conferma

Con la doppia conferma, chiamata double opt-in, dopo l’iscrizione la persona riceve un’e-mail con un collegamento da cliccare per confermare. Non è sempre obbligatoria per legge, ma è una prassi molto raccomandata: dimostra che l’indirizzo appartiene davvero a chi si è iscritto, riduce errori e iscrizioni false e fornisce una prova del consenso.

Liste comprate o copiate

Usare indirizzi acquistati, raccolti da siti o biglietti da visita senza consenso espone a sanzioni e danneggia la reputazione del mittente. Meglio una lista piccola e consapevole che una grande e ostile.

Disiscrizione e preferenze

Ogni comunicazione deve contenere un modo semplice per disiscriversi, efficace subito. Offrire la possibilità di scegliere argomenti o frequenza riduce le disiscrizioni: alcune persone vogliono ricevere solo le novità importanti, non ogni settimana.

La manutenzione della lista

Gli indirizzi che non ricevono più le e-mail o che non aprono da molto tempo peggiorano la reputazione del mittente e quindi la consegna di tutte le e-mail. Conviene pulire periodicamente la lista, eventualmente chiedendo agli iscritti inattivi se vogliono continuare a ricevere le comunicazioni.

Contenuti che vengono letti

Il consenso non basta: le persone devono avere un motivo per aprire. Consigli pratici, novità reali, inviti a eventi, offerte riservate. Un ritmo sostenibile, ad esempio mensile, e un oggetto chiaro funzionano meglio di invii frequenti e generici.

Un esempio

Una ferramenta di Bellinzona propone l’iscrizione alla newsletter in negozio e sul sito, promettendo un consiglio stagionale al mese e le offerte riservate agli iscritti. La doppia conferma garantisce indirizzi validi. Dopo un anno la lista conta qualche centinaio di iscritti attivi che aprono regolarmente le e-mail e visitano il negozio nei giorni delle offerte.

Domande frequenti

Posso iscrivere automaticamente chi richiede un preventivo?

In generale no. Rispondere a una richiesta non autorizza l’invio di newsletter promozionali senza un consenso specifico.

Devo conservare la prova del consenso?

Sì, è consigliabile conservare data, modalità e testo con cui il consenso è stato raccolto.

Quale piattaforma usare?

Una piattaforma che offra doppia conferma, gestione delle disiscrizioni e un accordo sul trattamento dei dati adeguato.

Il collegamento tra modulo del sito, piattaforma di invio e gestionale può essere automatizzato con CMXD SmartFlow. Per un sito con moduli di iscrizione chiari, c’è CMXD WebStart. Per un confronto, contattaci.