Per anni la pubblicità online si è basata in larga parte su dati raccolti da terze parti, come cookie che seguivano gli utenti da un sito all’altro. Browser, normative e scelte degli utenti hanno ridotto molto questa possibilità. Al centro tornano i dati di prima parte: quelli che l’azienda raccoglie direttamente nella relazione con i propri clienti e visitatori.
Cosa sono
- Dati dei clienti nel gestionale e nel CRM.
- Iscritti alla newsletter con il loro consenso.
- Storico degli ordini e delle richieste.
- Comportamento sul sito misurato con strumenti propri e consenso.
- Risposte a sondaggi e questionari.
Perché valgono di più
I dati di prima parte sono più affidabili, perché vengono dalla relazione diretta. Permettono di personalizzare comunicazioni e offerte, di creare pubblici pubblicitari basati su clienti reali, nei limiti consentiti, e di capire meglio cosa funziona. Non dipendono dalle politiche di terzi sui cookie.
Raccoglierli in modo corretto
La raccolta deve rispettare la normativa sulla protezione dei dati: informativa chiara, base giuridica adeguata, consensi specifici quando necessari, minimizzazione. Chiedere solo i dati che servono e spiegare perché li chiedi aumenta la fiducia e la disponibilità delle persone.
Le persone condividono volentieri i propri dati quando ricevono qualcosa in cambio: un’informazione utile, un servizio migliore, un vantaggio concreto. Una newsletter interessante convince più di un modulo obbligatorio.
Modi pratici per raccoglierli
- Moduli di contatto semplici, con la richiesta di come ci hanno conosciuto.
- Newsletter con contenuti utili e iscrizione con conferma.
- Area clienti per ordini, documenti e assistenza.
- Sondaggi brevi dopo un acquisto o un intervento.
- Programmi fedeltà, quando adatti all’attività.
Un esempio
Un negozio di prodotti per la casa con vendita online e punto vendita fisico raccoglie in modo frammentato i dati dei clienti: alcuni nel sistema di cassa, altri nell’e-commerce, altri in un foglio delle garanzie. Unificando l’anagrafica, proponendo l’iscrizione alla newsletter con un consiglio stagionale utile e registrando i consensi, in un anno costruisce una base di clienti a cui comunicare novità e promozioni in modo corretto. Le campagne pubblicitarie, nei limiti consentiti, possono poi escludere chi è già cliente e concentrarsi sui nuovi.
Organizzarli
I dati di prima parte valgono se sono ordinati: un unico archivio dei clienti, senza duplicati, con informazioni aggiornate e consensi registrati. Un CRM o un gestionale ben tenuto è la base. Ne parliamo nell’articolo sulla qualità dei dati nel CRM.
Domande frequenti
Posso usare la lista clienti per la pubblicità sui social?
Solo nel rispetto della normativa e delle condizioni delle piattaforme, con informativa e base giuridica adeguate.
I dati di Analytics sono di prima parte?
Sono raccolti sul tuo sito, ma tramite uno strumento di terze parti: vanno gestiti secondo le regole sul consenso e sui fornitori.
Quanto tempo posso conservare i dati?
Per il tempo necessario alle finalità dichiarate, indicato nell’informativa.
Per raccogliere contatti in modo ordinato servono un sito con moduli chiari, come quelli di CMXD WebStart, e processi che li organizzino, come le automazioni di CMXD SmartFlow. Per parlarne, contattaci.
