Google Ads offre più reti pubblicitarie. Le due storiche sono la rete di ricerca, con annunci testuali che compaiono nei risultati di Google, e la rete display, con annunci grafici su milioni di siti, app e servizi partner. Confonderle o usarle con lo stesso obiettivo è un errore comune.

La rete di ricerca

  • L’utente ha un bisogno espresso: sta cercando un servizio o un prodotto.
  • Gli annunci compaiono in risposta a parole chiave.
  • I costi per clic sono più alti, ma l’intenzione è forte.
  • È adatta a generare richieste e vendite dirette.

La rete display

  • L’utente sta leggendo un articolo, guardando un’app, consultando la posta.
  • Gli annunci compaiono in base a pubblici, interessi, argomenti o siti.
  • I costi per clic e per mille impressioni sono più bassi.
  • È adatta a farsi conoscere, ricordare e a fare remarketing.
Display per richieste immediate

Usare la rete display per ottenere richieste da persone che non conoscono l’azienda di solito produce molti clic accidentali, soprattutto da app su smartphone, e pochi contatti. Il display rende meglio con obiettivi di notorietà o con il remarketing.

Gli usi efficaci del display

  1. Remarketing verso chi ha già visitato il sito.
  2. Notorietà locale in occasione di aperture, eventi o lanci.
  3. Pubblici simili ai clienti, con segnali di qualità.
  4. Posizionamenti scelti su siti di settore frequentati dal proprio pubblico.

I formati

Gli annunci display adattabili richiedono titoli, descrizioni, logo e immagini in più formati; Google li compone per adattarli agli spazi disponibili. Immagini di qualità, con il prodotto o il servizio riconoscibile e poco testo sovrapposto, funzionano meglio delle grafiche affollate.

Le esclusioni

Sulla rete display conviene escludere categorie di contenuti non adatte al marchio e, se necessario, i posizionamenti che generano molti clic senza risultati, come alcuni giochi per smartphone. Il rapporto sui posizionamenti mostra dove sono comparsi gli annunci.

La combinazione

Per una PMI la sequenza più sensata è: prima una campagna di ricerca per intercettare la domanda esistente; poi, quando il sito ha abbastanza visite, una campagna di remarketing display per recuperare chi non ha contattato subito. Le campagne di notorietà si aggiungono quando il budget lo permette.

Un esempio

Una palestra aveva una campagna display con pubblico ampio che generava molti clic e nessuna iscrizione. Spostando il budget su una campagna di ricerca per “palestra” e “corsi fitness” nella zona e mantenendo un piccolo remarketing per chi aveva visitato la pagina degli abbonamenti, le richieste di prova gratuita sono aumentate.

Domande frequenti

Gli annunci display compaiono anche su YouTube?

YouTube ha campagne e formati propri, anche se alcune campagne possono includerlo.

Il display migliora la SEO?

No, ma può aumentare le ricerche del marchio nel tempo.

Posso scegliere i siti su cui comparire?

Sì, con i posizionamenti gestiti, anche se il volume si riduce.

CMXD GoogleReach imposta la rete più adatta all’obiettivo, partendo da dove c’è già domanda. Per un parere sulle tue campagne display, contattaci.