Ogni pagina del sito ha un indirizzo, chiamato URL. Può essere leggibile, come esempio.ch/servizi/impianti-fotovoltaici/, oppure incomprensibile, come esempio.ch/?p=1234&cat=7. I motori di ricerca riescono a gestire entrambi, ma un indirizzo leggibile comunica subito il contenuto, ispira più fiducia quando viene condiviso e rende più ordinata la struttura del sito.

Le caratteristiche di un buon URL

  • Descrittivo: contiene le parole principali dell’argomento.
  • Breve: senza articoli, congiunzioni e parole inutili.
  • In minuscolo, con le parole separate da trattini.
  • Senza accenti e caratteri speciali, che vengono codificati in modo poco leggibile.
  • Stabile: non contiene date o informazioni destinate a cambiare, se non necessarie.

La struttura delle cartelle

Le cartelle riflettono l’organizzazione del sito: /servizi/ per i servizi, /blog/ per gli articoli, /prodotti/ per il catalogo. Una struttura coerente aiuta gli utenti a orientarsi e i motori di ricerca a capire le relazioni tra le pagine. Meglio però non creare troppi livelli: una gerarchia di due o tre livelli è sufficiente per la maggior parte dei siti aziendali.

Non cambiare gli URL senza motivo

Ogni cambio di indirizzo richiede un reindirizzamento e fa ripartire in parte la pagina. Un URL non perfetto ma stabile è spesso preferibile a uno migliore ottenuto con un cambio rischioso.

Gli errori comuni

  1. Indirizzi con numeri casuali o parametri non necessari.
  2. Parole chiave ripetute più volte nello stesso URL.
  3. Indirizzi diversi per lo stesso contenuto, ad esempio con e senza barra finale.
  4. Date negli indirizzi degli articoli che li fanno sembrare vecchi.
  5. Lettere maiuscole che creano duplicati.

Le parole chiave nell’URL

Inserire la parola chiave principale nell’indirizzo è utile per chiarezza, ma il suo peso diretto sul posizionamento è limitato. Non serve forzare: /servizi/impianti-fotovoltaici/ è sufficiente, senza aggiungere città, aggettivi e sinonimi.

Siti multilingua

Nei siti in più lingue gli indirizzi possono essere tradotti, ad esempio /de/dienstleistungen/ per la versione tedesca. Questo aiuta gli utenti di ciascuna lingua e rende più coerenti i risultati di ricerca nelle diverse versioni.

WordPress e gli indirizzi

In WordPress la struttura degli indirizzi si imposta nelle impostazioni dei permalink. Conviene sceglierla al momento della creazione del sito e non modificarla più. Per ogni pagina o articolo si può personalizzare la parte finale, accorciando il titolo automatico.

Un esempio

Un laboratorio di ceramica aveva articoli con indirizzi del tipo /2019/03/15/nuovi-corsi-di-ceramica-primavera-2019/. Per non perdere i segnali accumulati, gli indirizzi esistenti sono stati mantenuti, mentre per i nuovi contenuti è stata adottata una struttura senza date. Gli articoli stagionali vengono ora aggiornati sullo stesso indirizzo ogni anno.

Domande frequenti

La barra finale nell’URL fa differenza?

Conta la coerenza: il sito deve usare sempre la stessa forma e reindirizzare l’altra.

Gli URL lunghi penalizzano?

Non direttamente, ma quelli brevi sono più leggibili e condivisibili.

Posso usare lettere accentate?

Tecnicamente sì, ma è meglio evitarle per compatibilità.

La struttura degli indirizzi viene curata fin dall’inizio nei siti CMXD WebStart e verificata nelle attività di CMXD SearchBoost. Scrivici per un confronto.