Ogni anno Google introduce migliaia di modifiche alla ricerca. La maggior parte passa inosservata, ma alcune volte all’anno vengono annunciati aggiornamenti principali, chiamati core update, che rivedono in modo ampio il modo in cui vengono valutati i contenuti. Altri aggiornamenti riguardano aspetti specifici, come lo spam o le recensioni. Per un’azienda, un aggiornamento può portare una crescita improvvisa o un calo inatteso.
Capire se il calo dipende da un aggiornamento
- Controlla in Search Console la data in cui clic e impressioni hanno iniziato a scendere.
- Confrontala con le date degli aggiornamenti annunciati da Google nella pagina dello stato della ricerca.
- Escludi le cause tecniche: modifiche al sito, errori di indicizzazione, problemi del server, tracciamento interrotto.
- Verifica se il calo riguarda tutto il sito o solo alcune pagine o argomenti.
- Considera la stagionalità confrontando lo stesso periodo dell’anno precedente.
Un core update può richiedere alcune settimane per completarsi e i risultati oscillano. Conviene attendere la fine prima di trarre conclusioni e modificare il sito.
Cosa dice Google
Google indica che un calo dopo un core update non significa necessariamente che ci sia qualcosa di sbagliato nelle pagine: altri contenuti possono essere stati valutati più utili. Il consiglio è concentrarsi sulla qualità complessiva, chiedendosi se i contenuti sono originali, completi, scritti da persone competenti e pensati per gli utenti più che per i motori di ricerca.
Le domande da porsi
- Le pagine che hanno perso visibilità rispondono davvero alle domande degli utenti?
- Offrono informazioni originali o ripetono ciò che si trova ovunque?
- È chiaro chi ha scritto i contenuti e perché è competente?
- Il sito è pieno di pubblicità o elementi che disturbano la lettura?
- Ci sono molte pagine deboli o duplicate che abbassano la qualità complessiva?
Gli interventi sensati
Migliorare i contenuti più importanti, unire o eliminare quelli deboli, aggiungere esperienza reale, esempi e dati propri, rendere visibili autori e informazioni aziendali. I risultati di questi interventi spesso si vedono nei mesi successivi o con l’aggiornamento successivo, non subito.
Gli interventi da evitare
- Riscrivere in fretta tutto il sito.
- Cambiare gli indirizzi delle pagine.
- Comprare collegamenti per recuperare.
- Eliminare in massa contenuti senza analisi.
- Inseguire ogni teoria letta online.
Diversificare le fonti
Un’azienda che dipende al cento per cento dal traffico organico è esposta a ogni oscillazione. Newsletter, Profilo dell’attività, campagne a pagamento, social e passaparola rendono il flusso di contatti più stabile anche nei periodi di turbolenza.
Un esempio
Un blog aziendale di un vivaio ha perso visibilità dopo un aggiornamento su articoli generici di giardinaggio, mentre le guide basate sull’esperienza diretta con le piante coltivate in azienda hanno tenuto. Il vivaio ha unito gli articoli deboli e arricchito gli altri con foto proprie e consigli stagionali, recuperando gradualmente nei mesi seguenti.
Domande frequenti
Un core update è una penalizzazione?
No, è una rivalutazione generale. Le penalizzazioni manuali sono segnalate in Search Console.
Quanto tempo serve per recuperare?
Dipende dagli interventi; spesso si vedono miglioramenti con l’aggiornamento successivo.
Posso prevenire i cali?
Puntare su contenuti utili e originali è la miglior protezione nel lungo periodo.
Con CMXD SearchBoost analizziamo le variazioni di visibilità e interveniamo sui contenuti con metodo. Hai notato un calo improvviso? Richiedi un’analisi gratuita.
