Per un’impresa che vende in Italia e in Svizzera, la fatturazione è un esercizio di precisione: valute diverse, imposte diverse, formati diversi. Molte aziende gestiscono tutto a mano, con modelli separati e controlli continui. Automatizzare non significa delegare le scelte fiscali a un programma, ma eliminare le trascrizioni e applicare in modo coerente regole già definite con il proprio consulente.

Il quadro italiano

In Italia la fatturazione elettronica tramite il Sistema di Interscambio è obbligatoria per la gran parte delle operazioni tra soggetti residenti o stabiliti, ed esistono regole specifiche per le operazioni con l’estero. La fattura è un file in formato XML che passa attraverso il sistema dell’Agenzia delle Entrate. I software di fatturazione e i gestionali generano e inviano questi file, spesso tramite API.

Il quadro svizzero

In Svizzera non esiste un obbligo generale di fatturazione elettronica tra imprese come quello italiano. Per i pagamenti è diffusa la QR-fattura, che ha sostituito le vecchie polizze di versamento e contiene in un codice QR i dati necessari al pagamento. Le aliquote IVA svizzere sono diverse da quelle italiane e vanno applicate correttamente quando si è assoggettati.

Le regole fiscali le decide il consulente

Trattamento IVA delle operazioni transfrontaliere, obblighi di registrazione, documenti doganali: sono scelte da definire con un commercialista o un fiduciario. L’automazione applica le regole, non le inventa.

Cosa si può automatizzare

  • Generazione delle fatture a partire da ordini, contratti o ore lavorate.
  • Scelta automatica del modello in base al paese del cliente.
  • Applicazione di valuta e aliquote secondo regole predefinite.
  • Invio al Sistema di Interscambio per le fatture italiane.
  • Generazione della QR-fattura per i clienti svizzeri.
  • Promemoria di pagamento e riconciliazione degli incassi.

I controlli indispensabili

  1. Dati anagrafici dei clienti completi e verificati.
  2. Corrispondenza tra importi, ordini e contratti.
  3. Gestione degli scarti e delle notifiche del Sistema di Interscambio.
  4. Numerazione corretta e senza salti.
  5. Archiviazione e conservazione secondo le norme di ciascun paese.

Un esempio

Una società di consulenza informatica con clienti a Milano e a Lugano fattura ogni mese le ore lavorate. In passato preparava le fatture a mano partendo da un foglio delle ore. Oggi le ore registrate nel gestionale generano automaticamente le bozze di fattura con il modello corretto per ciascun paese; l’amministrazione le controlla e le approva. Le fatture italiane partono verso il Sistema di Interscambio, quelle svizzere vengono inviate in PDF con la QR-fattura.

Domande frequenti

Un solo software può gestire entrambi i paesi?

Alcuni sì, altri sono pensati per un solo paese. Spesso si usano due strumenti collegati tramite integrazioni.

Posso automatizzare i solleciti di pagamento?

Sì, con messaggi cortesi inviati a scadenze definite e interrotti quando il pagamento viene registrato.

Le fatture vanno conservate in modo particolare?

Sì, ogni paese prevede regole di conservazione. Il sistema deve rispettarle.

Integrazioni tra piattaforme e generazione automatica di documenti sono parte di CMXD SmartFlow. Gli aspetti fiscali restano di competenza del tuo consulente. Per analizzare il tuo flusso di fatturazione, scrivici.