Una delle domande più frequenti prima di avviare una campagna è quanto bisogna spendere. Con un budget troppo basso la campagna non raccoglie abbastanza dati per migliorare; con uno troppo alto si rischia di spendere più di quanto il mercato possa restituire. Il modo più solido per decidere è partire dai numeri del proprio business.

Il calcolo di partenza

  1. Costo per clic stimato: lo strumento di pianificazione delle parole chiave dà un’indicazione per le ricerche del settore e della zona.
  2. Tasso di conversione: quante visite diventano richieste. Per una pagina ben fatta può essere qualche punto percentuale.
  3. Tasso di chiusura: quante richieste diventano clienti.
  4. Valore del cliente: quanto vale un nuovo cliente in margine, non in fatturato.

Esempio: con un costo per clic di 2 euro e un tasso di conversione del 5 per cento, ogni richiesta costa in media 40 euro. Se una richiesta su quattro diventa cliente, il costo per cliente è circa 160 euro. Il calcolo dice se l’investimento è sostenibile rispetto al margine.

Come funziona il budget giornaliero

In Google Ads si imposta un budget medio giornaliero. In un singolo giorno la spesa può superarlo, fino a circa il doppio, per sfruttare i giorni con più ricerche, ma nel mese Google non addebita più del budget giornaliero moltiplicato per il numero medio di giorni del mese.

Budget troppo frammentato

Dividere un budget piccolo su molti servizi e molte zone produce pochi clic per ciascuno e nessun dato utile. Meglio concentrare le risorse sui servizi più redditizi e allargare dopo.

Il periodo di apprendimento

Nelle prime settimane la campagna raccoglie dati: termini di ricerca, orari, dispositivi, annunci che funzionano meglio. I risultati del primo mese non sono rappresentativi del potenziale. Conviene prevedere un budget sufficiente per almeno due o tre mesi prima di valutare.

Quando aumentare

  • La campagna genera richieste a un costo sostenibile.
  • La quota impressioni persa per budget è alta: gli annunci non compaiono per mancanza di fondi.
  • L’azienda è in grado di gestire più richieste.

Gli aumenti vanno fatti in modo graduale, osservando l’effetto sul costo per richiesta.

Il budget e il canone di gestione

Il budget pubblicitario si paga direttamente a Google ed è distinto dal compenso per la creazione e la gestione delle campagne. Conviene sempre sapere quanto va alla piattaforma e quanto al servizio di gestione, e avere accesso diretto all’account pubblicitario.

Domande frequenti

Esiste un budget minimo?

Google non impone un minimo significativo, ma un budget troppo basso rende difficile ottenere risultati misurabili.

Posso fermare la campagna quando voglio?

Sì, le campagne si possono mettere in pausa in qualsiasi momento.

Il budget va speso tutto?

Non necessariamente: se le ricerche sono poche, la spesa può restare sotto il budget.

CMXD GoogleReach prevede la creazione delle campagne e un canone mensile di gestione; il budget pubblicitario è escluso e resta sotto il tuo controllo. Per una stima per il tuo settore, scrivici.