Le dashboard sono pannelli che riuniscono in un’unica schermata i numeri principali dell’azienda: vendite, contatti, campagne, magazzino, attività. Sono diventate facili da creare, e proprio per questo spesso si riempiono di grafici superflui. Una dashboard utile nasce invece dalle decisioni che deve supportare.
Chi la usa e per cosa
La prima domanda è chi guarderà la dashboard e con quale frequenza. Il titolare vuole sapere se il mese sta andando come previsto. Il responsabile commerciale vuole vedere i preventivi aperti. Chi gestisce le campagne vuole controllare costi e risultati. Una dashboard per tutti rischia di non servire a nessuno: meglio poche viste, ognuna pensata per un ruolo.
Cosa mostrare
- I KPI principali, con il confronto rispetto al periodo precedente e all’obiettivo.
- L’andamento nel tempo, per vedere tendenze e stagionalità.
- Gli scostamenti rilevanti, evidenziati in modo chiaro.
- I dettagli solo su richiesta, ad esempio con filtri o pagine secondarie.
Cosa lasciare fuori
Metriche che nessuno usa per decidere, grafici decorativi, tabelle con centinaia di righe, indicatori che cambiano significato da un mese all’altro. Ogni elemento deve rispondere alla domanda: se questo numero cambia, cosa faccio?
Una buona prova è mostrare la dashboard a chi la userà e chiedergli di dire, in un minuto, come sta andando l’attività. Se non ci riesce, la dashboard va semplificata.
Le fonti dei dati
Le dashboard migliori si aggiornano da sole, collegandosi alle fonti: Analytics, Search Console, piattaforme pubblicitarie, gestionale, e-commerce, fogli di calcolo. Dove non esistono collegamenti diretti, si possono usare esportazioni automatiche o piccoli script. L’importante è che i dati siano coerenti e che sia chiaro da dove vengono.
Strumenti possibili
Per molte PMI strumenti gratuiti come Looker Studio sono sufficienti per le fonti di marketing. Per dati aziendali più complessi, o quando servono regole particolari di calcolo e di accesso, una dashboard su misura integrata nel gestionale può essere più adatta. Ne parliamo nell’articolo dedicato a Looker Studio.
Un esempio
Un’azienda di installazione impianti crea una dashboard con quattro blocchi: richieste ricevute per canale, preventivi inviati e accettati, interventi pianificati della settimana, costo delle campagne e costo per richiesta. Il titolare la guarda ogni lunedì mattina. Quando il costo per richiesta di una campagna sale per due settimane, la differenza salta all’occhio e si interviene subito.
Domande frequenti
Serve un esperto di dati per creare una dashboard?
Per dashboard semplici no. Per collegare più fonti aziendali in modo affidabile serve un supporto tecnico.
Con quale frequenza aggiornarla?
Dipende dalle decisioni: giornaliera per vendite ed e-commerce, settimanale o mensile per marketing e SEO.
Chi può vedere la dashboard?
Solo le persone autorizzate. Se contiene dati personali o riservati, vanno impostati accessi e permessi.
Dashboard e sistemi di monitoraggio sono tra i servizi di CMXD SmartFlow; il report periodico delle campagne è incluso in CMXD GoogleReach. Per progettare la tua dashboard, contattaci.
