Il termine landing page indica una pagina di atterraggio, pensata per accogliere visitatori provenienti da una fonte precisa, di solito una campagna pubblicitaria, e portarli a compiere un’azione: richiedere un preventivo, prenotare, scaricare una guida. Un sito completo, invece, presenta l’azienda nel suo insieme, con più servizi, informazioni, contenuti e percorsi diversi.
Le caratteristiche di una landing page
- Un solo messaggio principale, coerente con l’annuncio che ha portato lì il visitatore.
- Un solo obiettivo, con un pulsante o un modulo ben visibile.
- Pochi collegamenti verso l’esterno, per non disperdere l’attenzione.
- Prove di fiducia vicine all’invito all’azione: recensioni, garanzie, loghi di clienti.
- Risposte alle obiezioni più comuni.
Quando serve una landing page
- Campagne Google Ads o TikTok per un servizio specifico.
- Lancio di un prodotto o di una promozione a tempo.
- Raccolta di iscrizioni per un evento o un webinar.
- Test di un nuovo servizio prima di inserirlo nel sito.
Quando serve un sito completo
Un sito completo è indispensabile quando l’azienda offre più servizi, vuole posizionarsi sui motori di ricerca con molte pagine e contenuti, deve trasmettere solidità a clienti che valutano con calma e confrontano più fornitori. È anche la base su cui costruire nel tempo blog, casi di studio e pagine locali.
Chi riceve un preventivo spesso cerca il nome dell’azienda su Google per saperne di più. Se trova solo una pagina promozionale, può avere dubbi sulla solidità del fornitore.
Le due cose insieme
La soluzione più efficace per molte PMI è un sito completo con pagine servizio costruite già come landing page: un messaggio chiaro, prove, risposte alle domande, un invito al contatto ben visibile. Per le campagne si possono poi aggiungere pagine dedicate, magari non collegate al menu, con messaggi specifici per ogni gruppo di annunci.
Misurare i risultati
Una landing page si giudica dal tasso di conversione: quante persone, tra quelle arrivate, compiono l’azione desiderata. Per saperlo servono il tracciamento delle conversioni, un numero sufficiente di visite e la pazienza di provare varianti di titolo, immagini e modulo una alla volta.
Un esempio
Un’azienda di serramenti aveva un sito completo ma mandava le campagne alla homepage. Creando una pagina dedicata alle finestre in PVC, con il messaggio dell’annuncio nel titolo, le domande frequenti sui tempi di posa e un modulo breve, il numero di richieste è aumentato a parità di budget, mentre il sito continua a portare contatti dalle ricerche organiche.
Domande frequenti
Una landing page può posizionarsi su Google?
Sì, se ha contenuti utili e indicizzabili, ma di solito nasce per il traffico a pagamento.
Quanto deve essere lunga?
Dipende dal servizio: per decisioni semplici basta poco, per acquisti importanti servono più informazioni.
Serve un dominio diverso?
No, è preferibile pubblicarla sul dominio dell’azienda.
Con CMXD WebStart le pagine dei servizi nascono pronte per accogliere il traffico delle campagne CMXD GoogleReach. Per capire cosa serve al tuo progetto, richiedi un’analisi gratuita.
