Ogni clic su una ricerca non pertinente è denaro speso senza possibilità di ritorno. Chi vende cucine su misura non vuole pagare per “cucine usate gratis”, chi offre corsi di lingua a pagamento non vuole comparire per “corso inglese gratis online”. Le parole chiave negative servono proprio a escludere queste ricerche.

Come trovarle

  1. Prima del lancio, ragionando sulle ricerche prevedibilmente inutili per il proprio settore.
  2. Nel rapporto sui termini di ricerca, che mostra le ricerche reali che hanno attivato gli annunci.
  3. Con lo strumento di pianificazione delle parole chiave, che suggerisce varianti tra cui individuare quelle da escludere.
  4. Ascoltando le richieste ricevute: contatti che chiedono servizi non offerti indicano ricerche da escludere.

Le liste da preparare subito

  • Gratuità: gratis, gratuito, free, quando si offrono solo servizi a pagamento.
  • Lavoro: lavoro, offerte di lavoro, stipendio, assunzioni, corso per diventare.
  • Fai da te: come fare, tutorial, istruzioni, quando si vende il servizio e non la guida.
  • Usato e noleggio, se non pertinenti.
  • Zone non servite: città o regioni lontane.
  • Concorrenti, se non si vuole comparire per i loro nomi.
Attenzione a non escludere troppo

Una parola negativa troppo ampia può bloccare ricerche preziose. Escludere “prezzo” per evitare curiosi, ad esempio, può eliminare chi è pronto a chiedere un preventivo.

Il livello di applicazione

Le parole chiave negative si possono aggiungere a un gruppo di annunci, a una campagna o in elenchi condivisi applicabili a più campagne. Gli elenchi condivisi sono comodi per le esclusioni valide ovunque, come le ricerche di lavoro. Le esclusioni a livello di gruppo servono invece a indirizzare le ricerche verso il gruppo più pertinente.

La corrispondenza delle negative

Le parole chiave negative non includono automaticamente sinonimi, plurali o errori di battitura. Per escludere bene una ricerca può servire inserire più varianti. Anche qui esistono i tipi generica, a frase ed esatta, con un funzionamento più rigido rispetto alle parole chiave positive.

Un esempio

Un’azienda di spurghi nel Varesotto riceveva clic per “spurgo pozzo nero fai da te” e per comuni lontani oltre cento chilometri. Con un elenco di negative su fai da te, lavoro e località non servite, impostato nel primo mese e aggiornato ogni settimana leggendo i termini di ricerca, il costo per richiesta è diminuito e le chiamate sono diventate più pertinenti.

La manutenzione

Le ricerche delle persone cambiano: compaiono nuove espressioni, nuove mode, nuovi prodotti con nomi simili. Il rapporto sui termini di ricerca va consultato ogni settimana nelle prime fasi e almeno una volta al mese quando la campagna è stabile.

Domande frequenti

Quante parole negative inserire?

Non c’è un numero ideale: dipende dal settore. Alcune campagne ne hanno centinaia.

Valgono anche per Performance Max?

Le opzioni sono più limitate, ma è possibile escludere alcune parole a livello di account o campagna.

Le negative riducono il volume?

Sì, ma eliminano soprattutto il traffico che non avrebbe portato risultati.

La gestione delle parole chiave negative è parte del lavoro continuo di CMXD GoogleReach. Il budget pubblicitario resta escluso dal canone. Contattaci per una verifica.