Quando si inserisce una parola chiave in una campagna sulla rete di ricerca, si sceglie anche il tipo di corrispondenza: indica quanto la ricerca dell’utente può essere diversa dalla parola chiave per attivare l’annuncio. Una scelta troppo larga porta clic poco pertinenti, una troppo stretta limita la visibilità.
I tre tipi di corrispondenza
- Generica: l’annuncio può comparire per ricerche correlate al significato della parola chiave, anche senza contenerne le parole. È la più ampia.
- A frase, indicata tra virgolette: l’annuncio compare per ricerche che includono il significato della parola chiave, con parole aggiuntive prima o dopo.
- Esatta, indicata tra parentesi quadre: l’annuncio compare per ricerche con lo stesso significato o la stessa intenzione della parola chiave.
Nel tempo Google ha reso tutti i tipi più flessibili: anche l’esatta include varianti come plurali, errori di battitura e sinonimi con lo stesso significato.
Quando usare ciascuna
- Esatta per le ricerche più preziose e già note, dove si vuole il massimo controllo.
- A frase per coprire le varianti delle ricerche principali mantenendo una buona pertinenza.
- Generica soprattutto con strategie di offerta automatiche basate sulle conversioni e con un tracciamento affidabile, perché il sistema usa i segnali di conversione per scegliere le ricerche.
Usare la corrispondenza generica con un budget limitato e senza tracciamento delle conversioni porta spesso a clic su ricerche lontane dal servizio offerto. È una delle cause più frequenti di budget sprecato nelle piccole campagne.
Il rapporto sui termini di ricerca
È lo strumento indispensabile: mostra le ricerche reali che hanno attivato gli annunci. Leggendolo ogni settimana nelle prime fasi si scoprono ricerche utili da aggiungere come parole chiave e ricerche inutili da escludere con le parole chiave negative.
Un esempio pratico
Un’impresa che offre “manutenzione caldaie” a Como:
- In esatta, l’annuncio compare per “manutenzione caldaia Como” e varianti molto vicine.
- A frase, può comparire anche per “manutenzione caldaie a gas a Como prezzi”.
- In generica, può comparire per “caldaia non si accende” o “sostituzione caldaia”, ricerche correlate ma con intenzioni diverse.
La scelta dipende dal budget e da quanto si vuole esplorare.
Organizzare le campagne
Conviene raggruppare le parole chiave per servizio, in gruppi di annunci con un tema preciso, così che gli annunci e la pagina di destinazione siano coerenti con la ricerca. Un gruppo con decine di parole chiave diverse rende difficile scrivere annunci pertinenti.
Il controllo nel tempo
Le campagne vanno riviste regolarmente: parole chiave che spendono senza risultati, nuove ricerche emerse, variazioni stagionali. Una campagna lasciata a sé stessa per mesi tende a disperdere budget, anche se impostata bene all’inizio.
Domande frequenti
Quale corrispondenza usare all’inizio?
Spesso a frase ed esatta, per raccogliere dati con controllo, valutando la generica in seguito.
Posso usare la stessa parola chiave in più tipi?
Sì, ma va gestito con attenzione per evitare sovrapposizioni tra gruppi.
Le parole chiave negative hanno corrispondenze?
Sì, ma funzionano in modo più rigido e non includono automaticamente sinonimi.
La scelta delle parole chiave e il controllo dei termini di ricerca sono alla base di CMXD GoogleReach. Per una verifica delle tue campagne attuali, richiedi un’analisi gratuita.
