Molti negozi online usano le descrizioni fornite dal produttore, le stesse presenti su decine di altri siti. Per Google quelle pagine non aggiungono nulla di nuovo e difficilmente supereranno i siti più grandi e autorevoli. La SEO per e-commerce richiede contenuti originali, una struttura chiara e attenzione ad alcuni problemi tecnici tipici dei cataloghi.
Le pagine categoria
Spesso sono le pagine con il maggior potenziale, perché rispondono a ricerche generiche con intenzione di acquisto, come “scarpe da trekking donna” o “olio extravergine biologico”. Per funzionare devono avere:
- Un titolo e un’intestazione con la parola chiave della categoria.
- Un breve testo introduttivo utile, con consigli per la scelta.
- Prodotti ordinati in modo sensato, con i più rilevanti in alto.
- Collegamenti alle sottocategorie e alle guide pertinenti.
Le schede prodotto
- Titolo completo: marca, modello, caratteristica principale.
- Descrizione originale che spiega per chi è adatto il prodotto e come si usa.
- Dati tecnici ordinati in tabella.
- Foto proprie di qualità, con testi alternativi descrittivi.
- Recensioni reali dei clienti.
- Informazioni su spedizione, resi e disponibilità.
- Dati strutturati di tipo Product con prezzo e disponibilità.
Non è vietato usarle, ma non danno un vantaggio competitivo. Conviene riscrivere almeno quelle dei prodotti più importanti, aggiungendo esperienza e consigli che solo il negozio può dare.
Filtri e navigazione a faccette
I filtri per colore, taglia, prezzo e marca generano moltissime combinazioni di indirizzi. Se tutte vengono indicizzate, Google spreca tempo su pagine quasi identiche. Conviene decidere quali combinazioni hanno valore di ricerca, ad esempio “scarpe trekking impermeabili”, e renderle pagine curate, escludendo le altre dall’indicizzazione.
Varianti e prodotti esauriti
- Le varianti di colore o taglia di solito stanno meglio in un’unica scheda con selezione.
- Un prodotto esaurito temporaneamente resta online con l’indicazione della disponibilità prevista.
- Un prodotto eliminato definitivamente va reindirizzato al prodotto sostitutivo o alla categoria.
Contenuti di supporto
Guide all’acquisto, confronti tra modelli, istruzioni d’uso e manutenzione intercettano le ricerche informative e portano verso le schede prodotto con collegamenti interni. Sono anche un buon modo per ottenere collegamenti da altri siti.
Il Merchant Center
Caricando il catalogo in Google Merchant Center i prodotti possono apparire gratuitamente nella scheda Shopping e in altre superfici di Google. È un canale complementare alla SEO tradizionale, che richiede un feed dei prodotti aggiornato e corretto.
Un esempio
Un negozio online di attrezzatura per la pesca aveva solo descrizioni dei produttori. Riscrivendo le schede dei cinquanta prodotti più venduti con consigli d’uso per i laghi e i fiumi della zona e aggiungendo guide per la scelta delle canne, ha iniziato a comparire per molte ricerche specifiche dove prima era assente.
Domande frequenti
Quanti prodotti riscrivere?
Si inizia dai più venduti e da quelli con margine migliore.
Le recensioni aiutano la SEO?
Aggiungono contenuti originali e fiducia, e possono comparire nei risultati.
Meglio un e-commerce o i marketplace?
Spesso entrambi: i marketplace danno volumi, il sito proprio dà margini e relazione con il cliente.
L’ottimizzazione di categorie e schede rientra in CMXD SearchBoost; per vendere anche sui social c’è CMXD SocialCommerce. Per un’analisi del tuo negozio, richiedi un confronto gratuito.
