Un annuncio di ricerca con soli titoli e descrizioni occupa poco spazio. Con gli asset, chiamati in passato estensioni, può mostrare collegamenti a pagine specifiche, vantaggi in evidenza, il numero di telefono, l’indirizzo, immagini. Google decide quando mostrarli in base alla ricerca, al dispositivo e alla posizione dell’annuncio, ma averli disponibili aumenta le possibilità.
Gli asset principali
- Sitelink: collegamenti aggiuntivi verso pagine del sito, come singoli servizi, prezzi o contatti.
- Callout: brevi frasi con vantaggi, come “Sopralluogo gratuito” o “Assistenza in italiano”.
- Snippet strutturati: elenchi sotto un’intestazione predefinita, ad esempio i tipi di servizio offerti.
- Chiamata: il numero di telefono cliccabile da smartphone.
- Posizione: l’indirizzo collegato al Profilo dell’attività su Google.
- Immagini: foto accanto all’annuncio, se l’account è idoneo.
- Prezzo: un elenco di servizi con prezzo indicativo.
- Modulo per i lead: un modulo compilabile direttamente dall’annuncio.
Come scriverli bene
- Sitelink verso pagine davvero diverse e utili, non tutte verso la homepage.
- Callout concreti e verificabili, senza ripetere il testo dell’annuncio.
- Snippet coerenti con l’intestazione scelta.
- Prezzi solo se corretti e aggiornati.
Non tutti gli asset compaiono sempre. Google li seleziona in base alle previsioni di efficacia e allo spazio disponibile. Questo non è un errore: averne diversi permette al sistema di scegliere i più adatti.
L’asset di chiamata
Per le attività in cui il telefono è il canale principale, come idraulici, elettricisti o studi medici, l’asset di chiamata è fondamentale. Si può limitare agli orari di apertura e misurare le chiamate come conversioni, così da capire quali campagne generano telefonate.
Asset a livello di account, campagna o gruppo
Gli asset possono essere impostati a diversi livelli. Quelli generici, come il numero di telefono, vanno bene per tutto l’account. Sitelink e callout specifici per un servizio rendono più pertinenti gli annunci dei relativi gruppi.
Il rendimento
Nella sezione dedicata si vedono impressioni, clic e conversioni per ciascun asset. Conviene sostituire periodicamente quelli meno efficaci e aggiornare quelli legati a offerte stagionali.
Un esempio
Un ristorante con servizio di catering mostrava annunci senza asset. Aggiungendo sitelink per menu, eventi aziendali e matrimoni, callout come “Degustazione su appuntamento”, l’asset di chiamata negli orari di ufficio e la posizione, gli annunci sono diventati più visibili e le chiamate dirette sono aumentate.
Gli errori da evitare
Capita spesso di trovare sitelink che portano a pagine inesistenti dopo un rifacimento del sito, callout con promozioni scadute da mesi o numeri di telefono non più attivi. Sono errori che fanno perdere clic e fiducia. Conviene inserire la verifica degli asset nel controllo mensile della campagna, insieme a termini di ricerca e annunci.
Domande frequenti
Gli asset costano?
Si paga il clic come per l’annuncio; la presenza degli asset non ha costi aggiuntivi.
Quanti sitelink inserire?
Almeno quattro, per dare al sistema possibilità di scelta.
Gli asset migliorano il punteggio di qualità?
Possono contribuire a migliorare la percentuale di clic, che è una delle componenti.
La configurazione completa degli asset è inclusa nella creazione delle campagne CMXD GoogleReach. Scrivici per un controllo del tuo account.
