Un sito può avere migliaia di visite e nessun cliente. Per capire se funziona bisogna misurare le azioni che contano: richieste di contatto, chiamate, prenotazioni, acquisti. In Google Analytics 4 queste azioni si chiamano eventi chiave. Impostarle correttamente è il primo passo per valutare sito e campagne.
Scegliere cosa misurare
Prima di toccare le impostazioni conviene elencare le azioni che rappresentano un risultato per l’azienda. Per un sito di servizi tipicamente sono l’invio del modulo, il clic sul telefono e il clic su WhatsApp. Per un e-commerce l’acquisto, con il suo valore. Per un’attività con prenotazioni la conferma dell’appuntamento. Meglio pochi eventi significativi che decine di eventi poco chiari.
Come vengono registrati gli eventi
- Eventi automatici e di misurazione avanzata: visualizzazioni, scorrimenti, clic in uscita, alcuni invii di moduli.
- Eventi creati nell’interfaccia di GA4 a partire da eventi esistenti, ad esempio la visualizzazione di una pagina di ringraziamento.
- Eventi inviati dal sito tramite codice o tramite Google Tag Manager, per azioni specifiche come il clic su un pulsante.
Un metodo affidabile per i moduli
Il modo più semplice per misurare un modulo è la pagina di ringraziamento: dopo l’invio, l’utente arriva su un indirizzo dedicato, e la visualizzazione di quella pagina diventa l’evento chiave. Se il modulo non cambia pagina, si può inviare un evento al momento dell’invio riuscito, avendo cura di non registrare i tentativi falliti.
Un evento registrato due volte raddoppia i contatti nei rapporti e inganna le campagne pubblicitarie che ottimizzano su quel dato. Dopo ogni configurazione, verifica con la funzione DebugView di GA4.
Telefono e WhatsApp
I clic sui collegamenti telefonici e su quelli di WhatsApp si misurano come eventi legati al clic. Non indicano con certezza che la chiamata sia avvenuta o che il messaggio sia stato inviato, ma sono un buon indicatore dell’intenzione. Approfondiamo nell’articolo su come tracciare chiamate e clic su WhatsApp.
Collegare gli eventi a Google Ads
Se usi Google Ads, gli eventi chiave possono essere importati come conversioni, così le campagne ottimizzano verso i risultati reali. In alternativa si usano le conversioni configurate direttamente in Google Ads. L’importante è non contare la stessa azione due volte con due sistemi diversi.
Assegnare un valore
Quando un evento ha un valore economico, come un acquisto, va inviato con l’importo. Anche per i contatti si può assegnare un valore medio stimato, utile per confrontare canali e campagne. Deve essere una stima ragionata, non un numero di fantasia.
Domande frequenti
Quanti eventi chiave posso creare?
GA4 prevede un limite di eventi chiave per proprietà, abbondante per le esigenze di una PMI.
I dati sono retroattivi?
No. Un evento contrassegnato oggi come chiave viene conteggiato come tale da quel momento in poi.
Serve Google Tag Manager?
Non sempre, ma semplifica molto la gestione degli eventi personalizzati.
La configurazione del tracciamento delle conversioni, ove possibile, è inclusa in CMXD GoogleReach. Se il sito non ha ancora modulo e WhatsApp pronti da misurare, c’è CMXD WebStart.
