Quando condividi un collegamento al tuo sito in una newsletter, in un post social, in un QR code stampato su un volantino o in una firma e-mail, Analytics spesso non riesce a capire con precisione da dove arriva la visita. I parametri UTM sono etichette aggiunte all’indirizzo che risolvono il problema.

I parametri principali

  • utm_source: la sorgente, ad esempio newsletter, facebook, volantino.
  • utm_medium: il mezzo, ad esempio email, social, cpc, qr.
  • utm_campaign: il nome della campagna, ad esempio saldi-primavera.
  • utm_content: facoltativo, per distinguere varianti, come due pulsanti nella stessa e-mail.
  • utm_term: facoltativo, usato soprattutto per le parole chiave a pagamento.

Un esempio

Un collegamento nella newsletter di maggio verso la pagina dei servizi potrebbe diventare: indirizzo della pagina seguito da ?utm_source=newsletter&utm_medium=email&utm_campaign=maggio-servizi. In GA4 le visite da quel collegamento compariranno con sorgente newsletter, mezzo email e campagna maggio-servizi.

La coerenza è tutto

Il valore dei parametri UTM dipende dalla coerenza. Se una volta scrivi Newsletter, un’altra newsletter e un’altra ancora news, Analytics le tratterà come sorgenti diverse. Conviene definire regole semplici e condividerle con chi crea i collegamenti.

  1. Solo lettere minuscole.
  2. Trattini al posto degli spazi.
  3. Un elenco fisso di sorgenti e mezzi ammessi.
  4. Nomi di campagna che includono tema e periodo.
Non usarli per i collegamenti interni

I parametri UTM servono per i collegamenti che arrivano da fuori. Usarli tra pagine dello stesso sito spezza le sessioni e falsa la provenienza originale dei visitatori.

Un foglio per generarli

Un semplice foglio di calcolo con le colonne per indirizzo, sorgente, mezzo e campagna, e una formula che unisce tutto, evita errori di battitura e conserva lo storico dei collegamenti creati. Esistono anche strumenti gratuiti online per generare gli indirizzi.

QR code e materiali stampati

Per volantini, biglietti da visita, cartelli in negozio e annunci su giornali, un QR code con parametri UTM permette di misurare quante persone arrivano al sito da quel materiale. È uno dei pochi modi per collegare il marketing offline ai dati online.

Leggere i risultati in GA4

Nei rapporti di acquisizione di GA4 si possono visualizzare sorgente, mezzo e campagna. Abbinandoli agli eventi chiave si scopre quali newsletter, post o volantini portano contatti, non solo visite. Le campagne Google Ads collegate a GA4 vengono tracciate automaticamente e non richiedono parametri manuali.

Domande frequenti

I parametri UTM influiscono sulla SEO?

No, se usati per i collegamenti esterni. Il sito dovrebbe comunque indicare l’indirizzo canonico della pagina.

Posso abbreviare i collegamenti con UTM?

Sì, con un accorciatore di collegamenti affidabile, mantenendo i parametri nell’indirizzo di destinazione.

Servono anche per i social pubblicitari?

Sono utili, soprattutto per confrontare le visite in GA4 con i dati delle piattaforme.

Il tracciamento corretto delle campagne è parte di CMXD GoogleReach e CMXD ViralReach. Per mettere ordine nei tuoi dati di provenienza, contattaci.